La Malga Cruda

Il gusto del formaggio tra le Dolomiti

Interreg

Cosa rende così speciale il formaggio di malga?
È diverso da quello che si acquista a valle o al supermercato, e se sì, perché?

A questa domanda prova a rispondere il progetto scientifico “Formaggi alpini – Le molecole del gusto”, finanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale e Interreg V-A Italia - Austria 2014-2020 – CLLD Dolomiti Live.
Gli esperti dell’Istituto per la dinamica dei processi ambientali del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), in collaborazione con la Federazione provinciale Coldiretti Belluno, stanno mappando i prodotti caseari di 16 malghe dell’Alto Bellunese e li stanno analizzando in laboratorio, per definirne i composti aromatici caratterizzanti (i profumi e i sapori).

Insieme alla raccolta di dati scientifici, però, il progetto “Formaggi alpini – Le molecole del gusto” raccoglie storie.
Ruba scene quotidiane da vite per certi versi estreme: ascolta volti stanchi e coerenti, fieri, immortala ricordi e aspirazioni, abitudini, gesti antichi, sfide, scampoli di bellezza.

Lavorare con le bestie comporta sacrifici - sacrifici che paiono di altre ere, di un mondo ormai scomparso. Mungere, tutte le mattine e tutte le sere, alzarsi prima dell’alba, “non poter andare una settimana al mare con i boce”. Eppure, c’è chi la sceglie, questa vita stanziale per forza, e assieme però anche liberissima, perché lontana anni luce dalle opprimenti otto ore nel capannone di un’occhialeria, e all’ombra luminosa solo di larici e crode cangianti.

Questa mostra virtuale – presto anche mostra fisica – è uno scorcio su queste altre vite.